Il Diritto Penale Internazionale

 Nell’ambito della categoria generale di diritti umani, cioè di quei diritti fondamentali di ogni essere umano, espressamente riconosciuti sul piano normativo dalla Dichiarazione Universale dei Diritto dell’Uomo (1948), un significato rilevante è assunto specificamente da quei diritti a tutela dei quali l’ordinamento internazionale prevede il ricorso alla sanzione penale.

Si tratta, in altre parole, di diritti inderogabili, come quelli alla vita e all’ integrità della persona, ai quali sono riconnessi altrettanti divieti, come il divieto di tortura e il divieto di genocidio. In questi casi, l’ordinamento non si limita a prevedere le singole situazioni giuridiche soggettive in termini di diritto / obbligo, ma - laddove ricorra un conflitto armato - reagisce alla violazione del diritto fondamentale, affermando la responsabilità penale dell’individuo, al quale tale violazione sia imputabile e prevedendo appunto l’applicazione della sanzione penale.

Il complesso di tale norme prende il nome di Diritto Penale Internazionale, i cui principi si fanno risalire, tradizionalmente, all’esperienza dei Tribunali Penali Internazionali di Norimberga e di Tokio, istituiti a conclusione della seconda guerra mondiale dalle forze alleate vincitrici per giudicare i soggetti incolpati di crimini commessi in Europa o in Oriente, durante tale conflitto.

Una volta terminati quei processi, il Diritto Penale Internazionale è rimasto per svariati decenni solo una nozione di carattere storico, mirata a definire - appunto - quella sorta di giurisdizione internazionale istituita per la repressione di crimini di guerra.

Tuttavia, nel corso degli anno ’90, il conflitto nella ex-Iugoslavia e i massacri compiuti in Ruanda hanno indotto il consesso internazionale a riprendere in considerazione l’opportunità del ricorso alla sanzione penale per punire i crimini di guerra contro l’umanità e le più gravi violazioni dei diritti umani. Sono stati pertanto istituiti dalle Nazioni Unite due Tribunali Penali Internazionali: il Tribunale Internazionale per l’ex Iugoslavia ed il Tribunale Internazionale per il Ruanda.

Il ripetersi di situazioni come quella oggetto della giurisdizione dei suddetti due Tribunali si è infine tradotto nella decisione degli Stati di sottoscrivere una volta per tutte un accordo istitutivo di una Corte Penale Internazionale, a carattere permanente e non provvisorio, come era stato fino a tale momento.

Lapprofondimento dei delitti giudicati da parte dei vari Tribunali Penali Internazionali ha portato nel tempo all'enucleazione  dei principali diritti umani tutelati dal Diritto Penale Internazionale.